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Alcuni testi la ritengono commestibile, però vista la sua rarità è opportuno salvaguardarla e quindi da non consumare.

PERIODO E RACCOLTA

Estate-autunno.

 

DESCRIZIONE

Cappello 4-20 cm, ovoidale, poi ampiamente campanulato, talvolta accompagnato da un largo umbone. La superficie è ricoperta da una fitta peluria, dall’aspetto sericeo, bianco, biancastro-crema, lamelle fitte, libere al gambo, bianche poi rosa salmone. Gambo cilindrico, liscio, slanciato, spesso incurvato, fibrilloso, di colore bianco. Anello assente. volva ampia, membranosa, inguainante, biancastra poi ocra-bruno. Carne bianca e compatta. Negli esemplari giovani ancora in fase di crescita, volva e gambo formano un’ unica entità dalle sembianze di un uovo. 

Foto di Mario Benassi
Foto di Mario Benassi
Foto di Mario Benassi
Foto di Mario Benassi
Foto di Mario Benassi
Foto di Mario Benassi
Volvariella bombycina

 

 

 

 

 

 

 

PROPRIETÀ ORGANOLETTICHE

Odore di ravanello, sapore gradevole. 

 

HABITAT

Su vecchi alberi morti e marcescenti di numerose latifoglie, nelle cavità di alberi viventi, anche a più metri dal suolo. 

 

NOME SCIENTIFICO

Volvariella bombycina.

 

NOME DIALETTALE

Volazza pelosa.

 

COMMESTIBILITÀ

Senza valore.

 

NOTE

É una tra le specie più belle ed affascinanti del vasto regno dei funghi.

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