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Esistono specie di amanite molto buone e ricercate, questa, insieme alla virosa e phalloides, è velenosa-mortale.

PERIODO E RACCOLTA

Dalla primavera all’autunno.

 

DESCRIZIONE

Cappello 3-8 cm, da emisferico a convesso e infine si distende a diventare quasi piano. Di colore bianco, a volte con una leggera sfumatura verso il centro. Cuticola liscia, leggermente viscosa nei periodi umidi, lamelle molto fitte intercalate da numerose lamellule bianche, libera il gambo. Gambo cilindrico, bianco, prima pieno poi farcito che si ingrossa verso la base bulbosa. Volva bianca, membranosa, avvolgente, libera e lobata. Anello bianco, cascante, disposto a gonnellino posizionato molto in alto, poco resistente e sottile.

 

Amanita verna
Amanita verna
Foto di Loredana Fer
Foto di Loredana Fer
Foto di Loredana Fer

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROPRIETÀ ORGANOLETTICHE

Odore nullo nel giovane; ma sgradevole negli esemplari vecchi. Senza sapore particolare.

 

HABITAT

Nei boschi di latifoglia prediligendo querce e castagni, raramente sotto conifere. Fortunatamente raro.

 

NOME SCIENTIFICO

Amanita verna.

 

NOME DIALETTALE

Tignosa di primavera.

 

COMMESTIBILITÀ

Velenoso-mortale.

 

NOTE

Se ingerita i sintomi compaiono da 6 a 20 ore dopo l’ingestione. Ripetuti episodi di vomito e diarrea, epatite acuta con possibile necessità di trapianto.

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