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PICCOLA ESPERIENZA MATURATA NEGLI ANNI.

Luna calante – fungo crescente, non √® proprio cos√¨. La luna non influisce sulla nascita dei funghi, gli studi e gli esperimenti fatti dagli scienziati non hanno dimostrato alcuna rilevanza sull’aumento di nascite fungine, sono invece determinanti le condizioni climatiche, temperatura, vento e pioggia. I funghi hanno bisogno d’acqua perch√® di essa strutturati per il 90% oltre ad altre sostanze minerali, proteine, zuccheri, vitamine, ferro.¬†

Ed ecco che siamo alla domanda “tanta neve tanti funghi?” l’ho sempre sentito dire dai nostri vecchi. La mia esperienza, dopo oltre 40 anni nei boschi, mi ha insegnato che la neve copiosa depositata sul terreno, ripara e protegge il micelio mantenendolo umido e giocando un ruolo veramente importante. La neve dunque √® un prezioso alleato dei funghi, depositandosi sul terreno compatta lo strato di foglie e altre sostanze inorganiche, mantenendo il ristagno di umidit√†¬† e proteggendo il terreno dal nemico vento. Passato l’inverno √® ovvio che la primavera dovr√† essere accompagnata da giornate piovose, umide e possibilmente senza vento. Con queste condizioni le raccolte per i funghi primaverili e i primi porcini di Maggio-Giugno sono assicurate.¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†

Monte Prampa innevato.
Monte Prampa innevato
Ma quanta neve.
Ma quanta neve.
Neve in faggeta.
Neve in faggeta.

Nel corso degli anni ho imparato a “leggere il bosco”, molte volte ho fatto giri a vuoto e impiegato tempo e risorse per studiare la fungocrescita. Ho imparato che, se passeggiando per boschi non si vedono crescite di forme fungine, difficilmente a breve termine, se ne avranno. Bisogna tenere monitorate le zone dove ci sono state delle grandinate, lo shock termico che provoca, attiva le nascite per esempio del rosso e dell’edulis, (l’estatino e l’aereus invece amano le temperature pi√Ļ miti). La grandine inoltre, sciogliendosi pian piano fa s√¨ che il terreno assorba tutta l’acqua creando una reazione ottimale per una crescita abbondante di funghi. Dopo le piogge √® necessario attendere almeno 10 – 12 giorni prima di partire alla ricerca dei funghi, con la speranza che il nemico numero uno, il vento, non arrivi, perch√© asciugando il substrato terricolo bloccher√† immediatamente ogni forma fungina; il vento √® il nemico n.1: compromette le nascite bloccandone la crescita. La pioggia, l’umidit√† e il clima caldo sono tre fattori indispensabili per attivare il micelio e avviare la fruttificazione del corpo fruttifero (fungo).

Alla ricerca del re porcino.
Alla ricerca del re porcino.
Grandine.
Grandine.
Grandine e porcini.
Grandine e porcini.
Il micelio (filamenti) resiste infatti centinaia di anni e questo significa che, dove si trova un porcino, con le  condizioni climatiche favorevoli, lo si ritroverà certamente nello stesso punto o poco distante.
La stagione migliore per la ricerca del re porcino √® l’Autunno, dove si trova preferibilmente in sponde, coste esposte al sole, vicino a rocce, sassi, pietre, perch√® le rocce riscaldate dal sole, rilasciano¬† il calore al terreno e le pioggie tipiche dell’autunno creano il clima ideale per la crescita. In periodi siccitosi invece bisogna cercarli adiacenti alle piante perch√®, quando piove, l’acqua scivola sul tronco e fa s√¨ che alla base di esso si fermi l’acqua favorendo la crescita.
Ci sono poi i “funghi spia” che crescono nello stesso habitat dei porcini perch√® amano lo stesso tipo di terreno e sono: Clitopilus prunulus, Amanita rubescens, Amanita muscaria; trovando uno o pi√Ļ di questi, facilmente nella stessa zona si troveranno i porcini.¬†
Il micelio
Il micelio disegnato da mia figlia Angelica
Boletus pinophilus
Boletus pinophilus
Clitopilus prunulus
Clitopilus prunulus

Un grosso in bocca al fungo a tutti noi!!!

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