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Nel ricettario, polvere magica per uomini conquistatori...

Salve a Tutti, si prosegue con il penultimo incontro del Palio delle Piante, dove oggi conosceremo le ancestrali SALVIA OFFICINALIS e VERBENA OFFICINALIS; a seguito come sempre, continuerò a premiare la vostra fedeltà, con un nuovo regalino. 

Parte la prima nella sua veste piĂą inconsueta, La Pericolosa:

SALVIA OFFICINALIS

Salvia officinale comunemente chiamata da"orto"
Salvia officinale comunemente chiamata da"orto"
Salvia Pratensis o dei prati"selvatica"
Salvia Pratensis o dei prati"selvatica"
Salvia Pratensis o dei prati"selvatica"
Salvia Spagnola o Hispanica o Salvia Lavandulifolia.
Salvia Spagnola o Hispanica o Salvia Lavandulifolia.
Salvia Sclarea o "Erba Moscatella"
Salvia Sclarea o "Erba Moscatella"
Salvia Splendida o da"fiore" solo ornamentale.
Salvia Splendida o da"fiore" solo ornamentale.
Salvia Splendida o da"fiore" solo ornamentale.
Salvia Splendida o da"fiore" solo ornamentale.

Io sono SALVIA l’ambigua, per gli svariati utilizzi e le varie specie più o meno buone, attraverso cui mi relaziono con voi. Il mio nome deriva dal latino SALVUS (SANO) e sono stata definita “SALVIA SALVATRIX NATURAE CONCILIATRIX” per la mia capacità di sedare i NERVI, calmare gli attacchi di COLLERA e controllare il PANICO.

Per i CRISTIANI, sono la pianta a cui MARIA mentre scappava in Egitto con GIUSEPPE, chiese di proteggere e nascondere il BAMBIN GESU’, che prontamente ricoprii con le mie foglie, salvandolo dalla morte.

La MADONNA così mi benedì e mi consacrò come la più utile delle piante presente sulla terra.

Grazie ad una sostanza MOLTO TOSSICA detta TUIONA o TUJONE, contenuta anche nell’ASSENZIO, sono in grado di agire sul cervello, perciò i DRUIDI mi attribuivano facoltà divinatorie allucinogene e anche ai giorni d’oggi, vengo ancora bruciata come incenso, per favorire le meditazioni e lo stato di TRANS.  Con le mie foglie si facevano TALISMANI e POZIONI, utili anche per resistere alla TORTURA, per ABORTIRE o PARTORIRE, scacciare gli SPIRITI MALIGNI e nei riti VOODOO, per resuscitare i morti (ZOMBIE).

Ho foglie allungate verde-argento tomentose e profumate, con belle infiorescenze azzurro/violacee e nella varietà da giardino “SPLENDIDA” ho principalmente fiori di un bel rosso brillante, senza profumazione.

In MEDICINA vengo utilizzata per le AFFEZIONI RESPIRATORIE, contro il DIABETE, per le affezioni e la disinfezione del CAVO ORALE e per i disturbi femminili come FITOESTROGENO per sedare l’IPERSUDORAZIONE e le VAMPATE durante la MENOPAUSA.

Sono molto aromatica e buona anche in cucina, MA ATTENZIONE!!! ..ad uso alimentare, per evitare pericolose intossicazioni, preferite le cugine SALVIA SCLAREA o SPAGNOLA o ancora meglio, la naturale pianta madre SALVIA PRATENSIS, con minor o bassissimo dosaggio di TUIONA.

In caso contrario, usarne solo in DOSI MINIME (1 o 2 foglie) solo per insaporire e da rimuovere dalla pietanza prima di ingerirla, quindi MAI FRITTA e ATTENZIONE ALL’INTERAZIONE CON GLI ALCOOLICI!!!

     E ora risponde la Pianta Buona:

VERBENA OFFICINALIS

Verbena.
Verbena.
Verbena.
Verbena.
Verbena.
Verbena.

        Io sono l’antica VERBENA dalla storia millenaria, chiamata dai ROMANI “LACRIME di GIUNONE” e dagli EGIZI “ERBA di ISIDE”. Ritenuta SACRA da tutti i popoli primigeni, associata alle GRANDI FIGURE FEMMINILI, alla PRIMAVERA e alla “GRANDE DEA”.

Emblema della Dea STRENA, divinità sabina di FORTUNA e FELICITA’, dove nel suo boschetto dedicato alle celebrazioni, per le CALENDE di GENNAIO, si andava a raccogliere le mie piantine, da donare come simbolo d’augurio per il nuovo anno.

Da questo antichissimo rito, deriva l’odierna usanza delle STRENNE NATALIZIE.

Sono ERBA FEMMINILE, con piccole ed eleganti spighe di fiori rosa/lilla, utilizzata dalle STREGHE per fare filtri d’amore e dalle SPOSE per realizzare “giarrettiere afrodisiache”.

Il mio nome pare derivi dal LATINO “VERBENUS”, VERGA, con cui venivano “battuti” gli ambasciatori alla loro prima nomina, ma anche dal CELTICO “FERFAEN” che significa “SCACCIARE PIETRA”, vista la mia capacità di espellere i calcoli dalla vescica.

Sono chiamata anche “ERBA di FERRO”, perché allontanavo le magie negative dalle spade dei guerrieri o “ERBA dalla DOPPIA VISTA” associata così a SANTA LUCIA, come simbolo della LUCE, per la cura degli OCCHI e della VISTA, tramite l’estratto delle mie foglie.

I CRISTIANI, mi usavano per benedire le CHIESE durante la festa dell’ASSUNTA, poi distribuite ai fedeli a protezione dal FUOCO e dai TEMPORALI.

Secondo la Tradizione Solstiziale, a SAN GIOVANNI, guardare il fuoco che arde attraverso i miei rametti in fiore, proteggerebbe dalle malattie almeno per un anno.

Per i CELTI ero sacra per scacciare il MALE e predire il FUTURO favorendo l’estasi, mentre i loro DRUIDI conoscevano già fin d’allora, le mie proprietà medicinali.

Oggi vengo utilizzata in FITOTERAPIA contro la DEPRESSIONE e l’ANSIA, per rafforzare il SISTEMA NERVOSO e contro l’EMICRANIA.

Sono molto gradevole anche coltivata per abbellire orti e giardini naturali.

 

 

“PICCOLO PREMIO FINALE”

Dopo aver vissuto anche il settimo incontro, che forse vi avrĂ  un pochino sorpreso, sono a premiare la vostra costante fedeltĂ , con qualche consiglio:

BAGNO ANTISTANCHEZZA

Quando l’organismo è stanco per eccessivi strapazzi fisici e intellettuali, quando i nervi sono tesi per le preoccupazioni e l’insonnia non concede riposo, questo antico trattamento vi darà rinnovato vigore:

Preparare un decotto facendo bollire 5 litri d’acqua e versarvi 30 gr foglie di SALVIA, 30 gr di foglie di VERBENA, 25 gr di aghi di ROSMARINO, 25 gr di fiori di LAVANDA, 25 gr di foglie di MENTA, 25 gr di TIMO e 25 gr bacche di GINEPRO, lasciandoli cuocere per 3/5 minuti.

Lasciare intiepidire, filtrare con un tovagliolo, strizzando le erbe per ricavare il massimo di succo e versarlo nella vasca da bagno, aggiungendo altra acqua calda, se necessario.

Un bagno così o, anche un semplice pediluvio in “mastella”, la sera prima di coricarsi, predispone il corpo al rilassamento, all’eliminazione notturna delle tossine, facilitando il recupero delle forze. 

INFUSO PER PURIFICARE BOCCA E GOLA

 

Fate un infuso con 5 gr di VERBENA, 5 gr di SALVIA, in 100 ml di acqua, ½ cucchiaino di sale non iodato.

Lasciare raffreddare e fare gargarismi e risciacqui per tonificare e disinfiammare GENGIVE, TONSILLE, GOLA e utile per lavare e disinfettare piccole ferite cutanee esterne, anche per bambini e animali.

 

POLVERE MAGICA PER UOMINI CONQUISTATORI

Nel ricettario MAGICO AMOROSO, si dice che raccogliere 3 foglie di VERBENA la Notte di San Giovanni, unite a 3 foglie di NOCE, 3 di FINOCCHIO e 3 di MAGGIORANA, fatte seccare e polverizzate, si trasformino in una “POLVERE MAGICA”, che se soffiata nel luogo dove vi è una DONNA, le indurrà all’istante, una forte attrazione verso l’INCANTATORE, che a questo punto, non potrà fallire la conquista!

Nel linguaggio dei Fiori, la VERBENA simboleggia PUREZZA e PACE, pertanto viene regalata per donare armonia di intenti, alla comune vita sentimentale.

Invece regalare SALVIA AZZURRA significa “apprezzare le qualità della persona amata”, se color ROSA/PORPORA significa “AMBIZIONE”, la varietà AURATA (con sfumature dorate) significa indicare “VENALE SUPERFICIALITA’, mentre regalare un semplice mazzolino di SALVIA OFFICINALE vuol dire “AUTOSUFFICIENZA”.

Concludo facendovi notare, che non ho voluto demonizzare l’utilizzo della Salvia in cucina, ma per trasmettervi ancora una volta il messaggio che “NATURALE NON E’ INNOCUO” e non sempre ciò che consideriamo buono e giusto, lo sia.

Anni fa ho soccorso l’anziana Nonna di un amico, che a causa di una “scorpacciata” di buonissima salvia, si è salvata grazie ad una tempestiva lavanda gastrica.

Da allora, faccio di tutto per evitare che ciò accada di nuovo.

Grazie per l’attenzione, Raffaella.

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