Il palio delle piante – sesta sfida.

di | 23 Gennaio 2021

Salve a Tutti, si continua dunque con il sesto confronto del Palio delle Piante, dove oggi si incontreranno le invitanti ATROPA BELLADONNA e OCYMUM BASILICUM.

Al termine, continuerò a premiare la vostra fedeltà con un nuovo regalino a tema o quasi…

Si schiera in campo la prima bellissima, La Pericolosa:

ATROPA BELLADONNA

 Atropa belladonna

Atropa belladonna

 Atropa belladonna

Atropa belladonna

 Atropa belladonna

Atropa belladonna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Atropa belladonna

Atropa belladonna

 

Io sono la BELLADONNA ingannatrice, legata all’antico mito della LUNA, a DIANA Dea della fertilità e a PERSEFONE Dea dell’Aldilà.

In FRANCIA fui chiamata “BEL FEMMES”, ma ciò non vi deve trarre in inganno, perché anche se veramente molto bella, in realtà sono un POTENTE VELENO MORTALE e il naturalista LINNEO, mi definì “ATROPA BELLADONNA” in onore di ATROPO, la Parca che tagliava il filo della vita degli uomini.

Sono una SOLANACEA alta, dai bei fiori rosso violacei, ma emano un odore ACRO e NAUSEABONDO.

Il mio frutto, simile a un mirtillo nero, detto anche “MORELLA FURIOSA”, contiene alcaloidi come l’ATROPINA e la SCOPOLAMINA, che provocano allucinazioni di natura sessuale, confusione, aritmia, labirintite, eccitazione, visioni con la sensazione di avere la pelle ricoperta di penne, peli o squame, con la convinzione di trasformazioni bestiali e la sensazione di volare; per questo sono chiamata anche “L’ERBA DELLE STREGHE” che mi utilizzavano per le loro pozioni durante i “SABBA”.  Possono bastare dalle due a sei bacche, per uccidere bambini e adulti.

Per questo il mio infuso venefico, è stato utilizzato mescolato al vino, dagli SCOZZESI per assopire e sterminare i nemici DANESI, nella loro guerra tra il 1030 e il 1040 d.c.

Per la tradizione popolare però, in passato avevo anche la virtù di RESPINGERE GLI SPIRITI MALIGNI, venivo quindi piantata all’inizio dei viali delle case, a protezione delle negatività esterne.

Nel MEDIOEVO ero l’anestetico usato durante le operazioni chirurgiche e in cosmetica le ragazze usavano il mio COLLIRIO, per dilatare le pupille e acquisire così uno sguardo più seducente.

Ancora oggi vengo utilizzata per questo motivo, in OCULISTICA e per i farmaci contro il mal d’auto, d’aereo, e di mare, come buon SEDATIVO.   Purtroppo le mie foglie sono state scambiate per BASILICO e le mie bacche per FRUTTI di BOSCO, quindi prima di raccogliermi e mangiarmi, RICORDATEVI DI ANNUSARMI!!!

E ora risponde la Pianta Buona:

L’OCYCUM BASILICUM

Basilico.

Basilico.

Ocymum basilicum.

Ocymum basilicum.

Basilico in fiore.

Basilico in fiore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Basilisco di Basilea.

Basilisco di Basilea.

Basilico in fiore.

Basilico in fiore.

Io sono il profumatissimo BASILICO, gradito aroma  della nostra cucina mediterranea, anche se in realtà nascondo antichi  significati simbolici.                                                  In parte come AFRODISIACO FEMMILINE, legato alla fertilità, ma anche alla MORTE come pianta funerea.

Le STREGHE mi utilizzavano per i loro filtri d’amore e in molte parti del mondo, servivo per il corteggiamento, rappresentavo la virtù e la castità delle ragazze nubili e la conquista del focolare domestico per le giovani spose.

Il mio nome deriva dal GRECO “BASILIKO’S”, che vuol dire REGALE, vengo infatti chiamato anche “ERBA REGALE”, ma secondo altri, dicono che derivi da “BASILISCUS”, perché da me nascevano i BASILISCHI, mostri mitologici simbolo della città di BASILEA in SVIZZERA.

Per questo, posso anche difendere case e persone da animali velenosi, come SERPENTI e SCORPIONI e dagli SPIRITI MALIGNI.

Bere il mio vino e masticare le mie foglie, in AFRICA è considerato un trattamento di difesa a cura.

In INDIA sono la pianta della DEA SPOSA DI VISHNU, che con bellezza e armonia, gestiva riti di FERTILITA’ e per l’ALDILA’.

Per i CELTI ero dedicato alla GRANDE MADRE, per dare vita e riprendere i suoi figli con la MORTE.

In MOLDAVIA vengo piantato sulle tombe, per poi raccogliere i miei FIORI, che si dice racchiudano gli SPIRITI dei DEFUNTI.

I GRECI mi usavano per avere un buon raccolto, seminando i miei SEMI, che rappresentavano INSULTI per le negativitĂ .

Bere la mia ACQUA purifica CORPO e MENTE, mangiare le mie FOGLIE soddisfa il PALATO, il mio OLIO ESSENZIALE è stimolante, tonico ed eccitante, e il mio LIQUORE è un AFRODISIACO che scatena la SENSUALE FEMMINILTA’ della DONNA, rendendola libera dalle inibizioni e sessualmente disinvolta ….. OCCHIO AL BICCHIERE!!!

 “PICCOLO PREMIO FINALE”

E ora dopo aver vissuto anche il sesto incontro, che mi auguro vi sia stato “utile”, sono a premiare la vostra partecipazione con qualche golosa e “sensuale” ricetta:

LIQUORE DI BASILICO

(Questa ricetta è di mia creazione)

Raccogliete una bella manciata di foglie di BASILICO ROSSO o VIOLA (circa 30 foglie)

Invece del solito alcool, acquistate una bottiglia di ANICE STAMPA e mettete in infusione il basilico lavato e pulito, in un contenitore di vetro opaco e mantenete al buio per almeno 20 giorni.

Dopo di ché filtrate e invece di fare il solito sciroppo di acqua e zucchero, prendete un vaso di MIELE DI CASTAGNO da 500 gr e LENTAMENTE A FREDDO, fatelo sciogliere nel liquore, mescolando con un cucchiaio di legno.

Quando si sarĂ  ben fluidificato, imbottigliare e mantenere ancora almeno una settimana a riposo al fresco e al buio.

Prima della degustazione, agitare la bottiglia per movimentare il fondo che puntualmente tenderĂ  a riformarsi.

Servire con pasticcini o come digestivo “ammazzacaffè”, può anche essere diluito in acqua con ghiaccio, limone e una foglia di menta fresca, come aperitivo dissetante.

Non essendo la BELLADONNA utilizzabile in cucina, in alternativa, vi darò questa ricetta da fare coi MIRTILLI, quelli veri e buoni:

POLLO AI MIRTILLI

Ingredienti:

  • 4 fettine di pollo
  • 2 rametti di rosmarino
  • 100 gr di mirtilli freschi
  • 1 foglia di alloro
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Olio di extra vergine di oliva
  • Sale e pepe bianco

Procedimento:

 In una padella antiaderente, versare due cucchiai di olio di oliva, i rametti di rosmarino e fare rosolare le fettine di pollo a fuoco medio, per circa 3 minuti da entrambi i lati, poi toglierli dalla padella.

Nella stessa mettere i mirtilli ben puliti, lasciare cuocere a fuoco vivo per qualche minuto, dopo averli bagnati col vino bianco e unire la foglia di alloro.

Unire di nuovo le fettine di pollo e cuocere ancora per qualche minuto, fino a che la salsina sarĂ  bella densa.

Salare e pepare quanto basta e servire ben caldo.

Per concludere e salutarvi, vi svelerò che nel linguaggio dei fiori, la pianta di Belladonna simboleggia il SILENZIO come attributo di MORTE.

Lo sguardo!!!

Lo sguardo!!!

 

 

 

 

 

State all’Occhio, Raffaella.

 

 

 

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