Il Palio delle Piante – quarta sfida.

di | 9 Gennaio 2021

Salve a Tutti, procediamo dunque con il quarto incontro del Palio delle Piante, dove oggi si affronteranno le bellissime DIGITALIS PURPUREA e MALVA SILVESTRIS.

Al termine, premierò ancora la vostra partecipazione, con un nuovo regalino a tema.

Si presenta allora in campo la prima pianta, La Pericolosa:

DIGITALIS PURPUREA

Digitalis purpurea.

Digitalis purpurea.

Digitalis purpurea.

Digitale purpurea la pianta delle fate e dei folletti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                    Io sono la sensuale DIGITALE PURPUREA, pianta di fate e folletti, che usano i miei fiori a forma di campanula, come letti per dormire e quando vengono disturbati, scatenano malefici e sventure.

Perciò, per evitare ritorsioni, non devo essere mai disturbata!!! Ma se volete portarmi in casa come raffinato ornamento, dovete mettermi vicino ad una finestra sempre aperta, così da permettere ai miei ospiti fatati, di poter uscire facilmente al loro risveglio.

Il mio nome deriva dal latino DIGITALEM che indica “DITALE” per la forma dei miei fiori.

Gli INGLESI mi chiamano anche “GUANTO DI VOLPE” e i TEDESCHI invece “CAPPELLO DI VOLPE”, per l’abbinamento con questo animale, che spesso viene associato alle forze malvagie e agli spiriti maligni, venendo volentieri così cacciato e ucciso.

Essendo di origine nordica, nell’antichità non ero conosciuta da GRECI e ROMANI e vengo menzionata per la prima volta negli annali medici GALLESI nel 1250 e nel Medioevo vengo impiegata a scopi terapeuti.

Sono una pianta VELENOSISSIMA a causa del mio principio attivo che si chiama DIGITALINA, una droga molto potente.

Il mio veleno si accumula nell’organismo e si smaltisce difficilmente, anche se ho proprietà diuretiche; agisco sul cuore provocando ARITMIE, VOMITO e DOLORI ADDOMINALI.

Attualmente in farmacologia, sono utile per la cura delle malattie cardiache, perché ancora pare non si conoscano altre sostanze altrettanto efficaci, per la stimolazione delle fibre del MIOCARDIO.

Ad uso domestico, vengo facilmente coltivata senza alcun pericolo, come pianta biennale o perenne, per ornare giardini umidi e ombrosi, per la mia superba bellezza e la mia capacità di adattamento.

E ora risponde la Pianta Buona:

 

LA MALVA SILVESTRIS

Le foglie.

Fiori essicati.

Malva silvestris.

Malva silvestris.

 

 

 

 

 

 

 

Io sono la delicata MALVA, ispiro l’amore materno e come una madre, addolcisco la vita e curo tutte le ferite.

Il mio nome deriva dal GRECO MALA’CHE’, che significa placare e ammorbidire, come le mie proprietà EMOLLIENTI e CALMANTI.

Cresco in tutta EUROPA e i miei fragili fiori rosa/violetto sono sempre orientati verso il sole.

Per le mie molteplici qualità curative, i ROMANI mi chiamavanoOMNIMORBIA, utilizzata anche per allontanare le STREGHE, la cura delle malattie femminile, gestire gli aborti, la montata lattea e testare la fertilità, usando versare urina sulle mie radici.

Per PITAGORA ero sacra, perché ero in grado di liberare l’uomo schiavo delle passioni e collegavo gli eventi celesti e quelli terreni, fungendo da messaggera e annunciatrice.

Anche PLINIO IL VECCHIO, MARZIALE, DIOSCORIDE, CASTORE DURANTE e ODDONE di MEUNG, decantavano le mie qualità utili per la MENTE.

NON E’ PERO’ VERA, la mia facoltà AFRODISIACA, proprio perché grazie alle mie qualità calmanti, tanto posso fare per gli uomini, tranne che stimolarne le passioni e gli intenti sessuali.

Invece il mio OLIO, se spalmato sulla pelle, allontana le API e il mio succo è utile per la fuoriuscita del loro pungiglione e in generale per lenire tutte punture d’insetto.

Ricca di MUCILLAGINI, che mi conferiscono questo grande potere emolliente, tuttora vengo utilizzata come ANTINFIAMMATORIO per le affezioni delle vie urinarie, delle vie respiratorie, come DIURETICO e LASSATIVO, per la cura delle congiuntiviti, del mal di denti e contro gli ascessi e per aiutare il sonno come dolce TISANA DELLA SERA.

Appartengo alle piante edibili, quindi ottima anche in cucina per ricette alternative e colorate.

 

 “PICCOLO PREMIO FINALE

E ora dopo aver partecipato anche al quarto scontro, che mi auguro vi sia piaciuto, sono a premiare la vostra partecipazione, con qualche indicazione per il benessere del corpo e in cucina:

ZUPPA DI MALTAGLIATI CON LA MALVA

Ingredienti:

  • 200 gr di foglie di malva fresche
  • 1 mazzetto di rucola
  • 200 gr di pisellini freschi o in scatola
  • 1 cipolla
  • basilico fresco
  • brodo di carne leggero o vegetale
  • olio extra vergine d’oliva
  • sale e pepe bianco
  • 2 uova intere
  • 200 gr di farina semintegrale di tipo 2

Lavare bene le foglie di malva e la rucola, poi fare un soffritto con olio e cipolla tagliata a fettine sottili.

Aggiungere malva e rucola tagliate a listarelle e i pisellini.

Saltare per qualche minuto e aggiungere il brodo quanto basta per coprire e lasciare cuocere per circa 10 minuti a fuoco medio/basso, per non perdere i profumi e le proprietà degli ingredienti.

Nel frattempo preparare la pasta per i maltagliati, con la farina e le uova e quando pronti, aggiungerli al resto e lasciare cuocere ancora per circa 3 minuti, se occorre aggiungendo altro brodo, in caso divenisse tutto troppo asciutto.

Servire la zuppa calda con un filo d’olio extra vergine, una spolverata di pepe e le foglie di basilico fresco spezzettato con le dita, accompagnata da crostini di pane azzimo o gallette di mais.

LATTE E MALVA

La sera prima di riposare, scaldare un bel bicchiere di latte e, senza portarlo ad ebollizione, unire un cucchiaio da cucina di fiori e foglie di malva, freschi o essiccati, a seconda della stagione.

Lasciare riposare per circa una decina di minuti, poi filtrare e dolcificare con un cucchiaino di miele, possibilmente di tiglio, molto aromatico.

Sarà un ottimo emolliente pettorale, aprirà il respiro e favorirà il rilassamento ….magari in compagnia di Fate o Folletti!!!…

A presto Raffaella.

A presto Raffaella.

 

 

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