Il palio delle piante – seconda sfida.

di | 27 Dicembre 2020

Salve a Tutti, eccoci al secondo round del Palio delle Piante, dove si scontrerà la nuova coppia formata dal CONIUM MACULATUM ed il PETROSELIUM SATIVUM, nomi strani, ma che sicuramente conoscete.

Al termine, premierò ancora la vostra partecipazione e il vostro voto, con un nuovo regalino a tema.

Entra in campo quindi la prima pianta, La Pericolosa:

 

CONIUM MACULATUM: CICUTA

Cicuta.

Socrate, la morte.

Cicuta.

Cicuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io sono la crudele CICUTA, a cui toccò di dare la morte al nobile Filosofo greco SOCRATE.

Anch’io sono una pianta usata dalle Streghe, per la capacità di dare la sensazione del “viaggio” e della sospensione, perché il mio potente veleno, prima eccita e poi paralizza i muscoli e la respirazione fino al decesso, grazie ad un alcaloide detto CONIINA, sostanza oleosa che agisce direttamente sul midollo spinale.

Sono originaria della BRETAGNA, cresco prevalentemente tra i ruderi e lungo le siepi o i bordi stradali, con fusto alto anche un metro, rugginoso alla base e fiori bianchi ad ombrello, molto simile alla Carota dei campi (Daucus Carota Sativa), ma con un forte odore nauseabondo, come l’urina dei topi.

Sono simbolo di malvagità per il mio subdolo veleno e vengo detta anche “PREZZEMOLO DEL DIAVOLO”, per la somiglianza delle mie foglie con lo stesso, che ha causato molti avvelenamenti per l’errato utilizzo in cucina.

Chi muore del mio veleno, ha la pelle chiazzata di ruggine, come le macchie presenti sul mio fusto.

I Greci mi usavano per eseguire le condanne a morte, con un liquido tratto dalla macerazione dei semi e per chi voleva suicidarsi senza perdere la dignità, visto che il mio veleno, permette allo spirito di uscire dal corpo, grazie al mantenimento lucido della coscienza mentale, fino alla fine.

Sono innocua per tutti gli animali che si cibano di me, ma resto comunque velenosa, per gli uomini che si cibano delle loro carni.

In medicina popolare ho avuto limitati, ma utili utilizzi vari fino al secolo scorso, oggi invece il mio uso è limitato solo come analgesico e antinevralgico, sotto forma di pomate o polveri, solo ad uso topico.

Vi raccomando quindi di non confondermi, con gli amici Carota e Prezzemolo di campo.

 

E ora risponde la Pianta Buona:

 

IL PETROSELIUM SATIVUM: PREZZEMOLO

Prezzemolo.

 

Prezzemolo.

 

Prezzemolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Semi del prezzemolo.

Semi del prezzemolo.

                                                                  Io sono il versatile PREZZEMOLO, buono o cattivo a seconda degli utilizzi e protagonista di Fiabe, Magie, Pozioni, Incantesimi, utilizzato da Maghi, Streghe, Dottori, Cuochi e Contadini, per evocare il Diavolo, ma anche per scacciarlo.

 

Per GRECI e ROMANI, ero una pianta Funerea legata alla Morte e anche in TOSCANA, non venivo mai trapiantato in casa, per evitare lutti e impedire al Maligno di entrare in giardino.

Per SAN GIOVANNI il 24 di Giugno, divento una pianta divinatoria, ma sempre in relazione alla morte, per indicare il destino dei Defunti.

Il mio nome, deriva dal Latino e significa “SEDANO DELLE ROCCE”, perché spontaneamente amo crescere nei terreni rocciosi, ma sono legato anche alla DEA SELENE, essendo pianta femminile associata al Ciclo Mestruale, al Sangue e per i miei semi a forma di Mezzaluna.

Nella Favola italiana di “PREZZEMOLINA”, c’è la FATA MORGANA che mi riporta al Mito Celtico legato alla Morte e alla Luna.

Simbolo dei Poeti, per le mie qualità stimolanti della Mente e usato anche per la creazione delle Corone Celebrative, donate ai Vincitori dei Giochi Greci.

Contengo APIOLO, un liquido oleoso utile per ridurre la febbre, calmare i gonfiori reumatici, le infiammazioni del fegato e grazie all’alta concentrazione di FERRO, sono utile anche come Tonico Antianemico.

Sono un potente fluidificante del Sangue, pertanto in passato venivo usato dalle donne, per arrestare il latte e come abortivo, per causare il distacco della placenta, ma spesso di conseguenza, anche la morte; sconsigliato quindi, per chi assume farmaci anticoagulanti.

Con radici e foglie, curo le irritazioni della pelle e le contusioni.

Si dice anche che, le mie foglie, siano in grado di rompere i vasi di vetro, sia tramite lo strofinamento diretto o sia attraverso il solo tocco delle mani, che prima mi abbiano stropicciato ….ma sarà poi vero???….PROVATE!

“PICCOLO PREMIO FINALE”

 

E dunque, dopo aver assistito anche al secondo scontro, che spero vi sia piaciuto, sono a premiare la vostra partecipazione, stavolta vi regalo questa ricetta per realizzare un’ottima e innocua salsa verde per bolliti, che chiunque potrà gustare in sicurezza:

 

        SALSA VERDE DI ERBE MISTE

 

Ingredienti:

 

  • Un ciuffetto di Prezzemolo
  • Un mazzetto di Rucola
  • Una manciata abbondante di Bietoline fresche
  • Una manciata di Basilico
  • Una manciata di foglie di Sedano Verde
  • Tre spicchi d’Aglio
  • Uno scalogno
  • Un ciuffetto di foglie di Finocchio
  • Un ciuffetto di foglie di Carota
  • Olio di Extra Vergine di Oliva
  • Aceto di Mele
  • Sale fino
  • Pepe Bianco

 

Lavare tutte le erbe, poi sminuzzarle a crudo finemente col tritatutto.

Aggiungere poi Olio fino a raggiungere la densità desiderata e aggiungere a piacere Sale, Pepe e Aceto.

Versare il composto in una salsiera e servire a temperatura ambiente.

 

Buon Appetito e arrivederci alla prossima puntata!

Grazie, Raffaella.

 

 

 

 

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