L’eleganza del capriolo.

di | 16 Febbraio 2020

Quando ero piccolo non se ne vedevano tanti, ma  negli ultimi anni  il nostro Appennino ha un’abitante (anzi, tanti abitanti) in più: il capriolo. 

Il capriolo vive in montagna tuttavia, la neve lo spinge a calarsi  in basso soprattutto  alla ricerca del cibo, per questo è facile incontrarlo anche in pianura.

Durante l’inverno scorteccia alberi di ogni specie, in estate invece si sfama con erbe verdi, frutta, bacche, ghiande, faggiole selvatiche e anche funghi, predilige anche frutteti e campi di erba medica seminati da contadini.

Il capriolo è molto agile, maestoso ed elegante; a differenza delle femmine,  il maschio porta il palco che cade a novembre/dicembre; d’ inverno il mantello è grigio brunastro, d’estate bruno rossastro. Come peso si aggira sui 20 kg la femmina e 20/25 il maschio.

Capriolo maschio.

Capriolo maschio

Fungo Porcino mangiato da un capriolo.

Fungo Porcino mangiato da un capriolo.

Abete "scortecciato" da un capriolo

Abete “scortecciato” da un capriolo

Palchi di capriolo

Palchi di capriolo

Resti di un capriolo predato dai lupi

Resti di un capriolo predato dai lupi

Corna di capriolo "particolari"

Corna di capriolo “particolari”

 

 

 

 

 

                        La stagione degli amori và da fine luglio alla metà d’agosto, addirittura i maschi si battono in alcuni casi fino alla morte, per il possesso di una femmina. La gestazione dura 9 mesi  e termina con il parto  di uno, a volte due piccoli, molto raramente sono tre, che rimangono con la madre fino a 8/9 mesi.

Una malattia che ha ridotto drasticamente il numero dei caprioli è stata la Parassitosi gastro intestinale (diarrea acquosa,disappetenza  e disidratazione) che, qualche anno fa, ha colpito i caprioli e li ha letteralmente decimati.

Il capriolo è responsabile della diffusione delle zecche (tra l’altro, anche se morso da quest’ultime, non viene infettato dai relativi batteri); in quanto il manto del capriolo ne è pieno, e una volta sazie, le zecche si lasciano cadere a terra per poi deporre le uova che di media sono un centinaio.

Come tanti animali, vederlo dal vivo è sicuramente una bellissima esperienza e rimango affascinato tutte le volte dalla grazia del suo corpo per poi rimanere lì, a bocca aperta quando con tre balzi atletici sfreccia via veloce.

Capriolo.

Capriolo.

Balzo del capriolo.

Balzo del capriolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comments